Calcolo volume vasi espansione

Calcolo volume vasi espansione

Semplice elaborato per calcolare il volume in litri dei vasi di espansione aperti ed a membrana.

E’ applicabile a diverse tipologie di impianto: riscaldamento ad acqua calda, acqua fredda ed acqua sanitaria.

Come si procede

Inserire nel campo “Contenuto acqua impianto” il volume totale dell’acqua che si presuppone sia contenuta in esso. Il volume è dato dall’insieme delle tubazioni, il contenuto della caldaia o del refrigeratore acqua, il contenuto dei terminali (radiatori – pannelli – altro).

In caso di difficoltà, si può usare il programma: “Calcolo volume acqua impianto” che in linea di massima, da indicazioni abbastanza precise.

Indicare il tipo di impianto che si sta’ analizzando scegliendo nel menu a tendina.

Inserire i valori di temperatura che si reputano necessari, confrontandoli con quelli indicati in automatico.  

Pi = pressione assoluta in kg/cmq a cui è precaricato il cuscino di gas, pressione che non potrà risultare inferiore alla pressione idrostatica nel punto in cui viene installato il vaso (pressione assoluta = precarica gas + 1). È la pressione minima assoluta espressa in bar che vogliamo avere nell’impianto alla quota del vaso stesso (pressione assoluta = pressione atmosferica + 1).

Dovrà essere compatibile con quanto richiesto dal costruttore della caldaia e con l’altezza totale dell’impianto rispetto al punto di installazione del vaso.

Se ad esempio l’impianto si estende tre piani sopra al punto di installazione del vaso, in via approssimativa possiamo stabilire che servano almeno 9 m di c.a. per essere certi che appunto l’acqua sia presente almeno fino a 9 m di altezza. Stabiliremo per sicurezza una pressione di 12 m di c.a. (quindi circa 1,3 bar) da inserire nel campo “Pi”

Pf = pressione massima assoluta di esercizio a cui è tarata la valvola di sicurezza, in kg/cm², diminuita di una quantità corrispondente al dislivello di quota esistente tra vaso e valvola di sicurezza se quest’ultima è posta più in basso ovvero aumentata se posta più in alto (Press. di targa + 1).

Fisseremo la pressione finale massima (pressione assoluta = pressione massima + 1) che vogliamo avere quando l’impianto raggiunge la temperatura massima (quindi in condizioni di massima espansione).

La valvola di sicurezza nelle caldaie domestiche è di solito tarata a 2.5 – 3 bar, ma è consigliabile tenersi entro un congruo margine di sicurezza (consigliamo un valore tra 1,7 e 2 bar).

Istruzioni

Tralasciamo la parte indicante i dati del progettista

1 – Iniziamo a calcolare l’acqua all’interno dell’impianto (anche con l’ausilio dei programmi indicati nei link correlati) e facciamo l’ipotesi che sia 650 litri.

2 – scegliamo il tipo di impianto (accumulo sanitario – riscaldamento – acqua refrigerata), che da solo l’indicazione delle temperature da utilizzare per l’acqua e non incide sui calcoli.

3 – scegliere per quale tipo di vaso di espansione verrà fatto il calcolo (aperto o chiuso), nel nostro esempio consideriamo il vaso chiuso a membrana.

4 – nella riga “inserimento libero” indichiamo la temperatura minima e massima in gradi centigradi che avrà l’acqua (nel nostro caso 12 e 80°C).

5 – inseriamo i valori di precarica vaso e la pressione di taratura della valvola di sicurezza in kg/cmq (quelli posti nella riga superiore sono indicativi).

6 – osserviamo i risultati – nel nostro caso occorre un vaso da 42 litri.

Facile vero?

Buon lavoro

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