Etichettatura energetica

Etichettatura energetica

Questo guida creata da Itieffe, rappresenta un documento informativo di rilevanza crescente nel contesto attuale, in cui la consapevolezza ambientale e l’efficienza energetica sono diventate priorità globali. Questo elaborato mira a fornire una comprensione approfondita dell’etichettatura energetica, un sistema di classificazione e comunicazione che informa i consumatori sull’efficienza energetica dei prodotti elettronici e delle sorgenti luminose.

In questa premessa, desideriamo sottolineare l’importanza dell’etichettatura energetica come strumento chiave per promuovere l’adozione di prodotti più efficienti dal punto di vista energetico. Questa iniziativa è cruciale per ridurre il consumo di energia, limitare le emissioni di gas serra e risparmiare denaro per i consumatori, contribuendo così agli sforzi globali per affrontare i cambiamenti climatici e la sostenibilità energetica.

Le principali caratteristiche e argomenti affrontati in questo elaborato includono:

  1. Definizione dell’etichettatura energetica: spiegheremo in dettaglio cosa sia l’etichettatura energetica, come funziona e quali prodotti sono soggetti a questo sistema di classificazione.
  2. Vantaggi dell’etichettatura energetica: discuteremo i benefici dell’etichettatura energetica, tra cui il risparmio energetico, la riduzione dei costi operativi, la scelta informata dei consumatori e gli impatti positivi sull’ambiente.
  3. Classificazione energetica: descriveremo le diverse categorie di classificazione energetica utilizzate nell’etichettatura, come A+++, A++, A+, A, B, C, D, ecc., e cosa rappresentano in termini di efficienza energetica.
  4. Informazioni sull’etichetta: illustreremo alcuni dettagli presenti sull’etichetta energetica, inclusi dati tecnici, consumi energetici stimati, e altre informazioni pertinenti.
  5. Regolamenti e normative: spiegheremo le leggi e le normative nazionali e internazionali che regolano l’etichettatura energetica, promuovendo la conformità e la standardizzazione.
  6. Impatto ambientale e sociale: discuteremo l’importanza dell’etichettatura energetica nella riduzione delle emissioni di CO2 e nel raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità energetica.

L’obiettivo principale di questo elaborato è quello di fornire una guida completa e accessibile all’etichettatura energetica, educando i lettori sulla sua importanza e sulle informazioni utili fornite dalle etichette energetiche. Questo strumento è progettato per guidare i consumatori nella scelta di prodotti più efficienti e per incentivare la produzione di dispositivi elettronici e sorgenti luminose sempre più sostenibili dal punto di vista energetico.

Etichettatura energetica

Nella Gazzetta Europea L315 del 5 dicembre 2019 sono stati pubblicati una serie di regolamenti che riguardano l’etichettatura energetica di alcuni dispositivi elettronici e delle sorgenti luminose.

In particolare sono stati pubblicati:

  • Regolamento delegato (UE) 2019/2013 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica dei display elettronici;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/2014 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle lavatrici per uso domestico e delle lavasciuga biancheria per uso domestico;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/2015 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle sorgenti luminose;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/2016 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/2017 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle lavastoviglie;
  • Regolamento delegato (UE) 2019/2018 della Commissione, dell’11 marzo 2019, per quanto riguarda l’etichettatura energetica degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta.

Sono stati, inoltre, pubblicati i Regolamenti UE che stabiliscono specifiche per la progettazione ecocompatibile:

  • degli apparecchi di refrigerazione;
  • delle sorgenti luminose e delle unità di alimentazione separate;
  • dei display elettronici;
  • delle lavastoviglie per uso domestico;
  • delle lavatrici per uso domestico e delle lavasciuga biancheria per uso domestico;
  • degli apparecchi di refrigerazione con funzione di vendita diretta.

Comparazione tra vecchia e nuova scala di etichettatura (riscalaggio)

Etichettatura energetica standard

  1. frigoriferi
  2. lavatrici
  3. lavastoviglie
  4. televisori

Legislazione di riferimento

Regolamento (UE) sull’etichettatura energetica delle sorgenti luminose

Il Regolamento delegato 2019/2015 integra il regolamento (UE) 2017/1369 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’etichettatura energetica delle sorgenti luminose e abroga il regolamento delegato (UE) n. 874/2012 della Commissione.

Il regolamento stabilisce requisiti di etichettatura delle sorgenti luminose, con o senza unità di alimentazione integrata, nonché di fornitura d’informazioni supplementari a riguardo.

I requisiti si applicano anche alle sorgenti luminose immesse sul mercato come parte di un prodotto contenitore.

Etichetta di dimensioni standard per sorgenti luminose

Etichetta di dimensioni standard per sorgenti luminose secondo il nuovo Regolamento UE

L’etichetta di una sorgente luminosa include le seguenti informazioni:

  • I – marchio o nome del fornitore;
  • II – identificativo del modello del fornitore;
  • III – scala delle classi di efficienza energetica da A a G;
  • IV – consumo di energia elettrica della sorgente luminosa in modo acceso per 1 000 ore, espresso in kWh;
  • V – codice QR;
  • VI – classe di efficienza energetica conformemente all’allegato II;
  • VII – numero del presente regolamento, vale a dire «2019/2015».

Obblighi dei fornitori

I fornitori di sorgenti luminose provvedono a che:

  1. ogni sorgente luminosa immessa sul mercato come prodotto indipendente (cioè non in un prodotto contenitore) in un imballaggio sia corredata di un’etichetta stampata sull’imballaggio;
  2. i parametri della scheda informativa del prodotto, di cui all’allegato V, siano inseriti nella banca dati dei prodotti;
  3. su specifica richiesta del distributore, la scheda informativa del prodotto sia messa a disposizione in formato stampa;
  4. il contenuto della documentazione tecnica di cui all’allegato VI sia inserito nella banca dati dei prodotti;
  5. i messaggi pubblicitari visivi riguardanti un dato modello di sorgente luminosa riportino la classe di efficienza energetica del modello e la gamma di classi di efficienza energetica figurante sull’etichetta, conformemente agli allegati VII e VIII;
  6. il materiale tecnico-promozionale che descrive i parametri tecnici specifici di un dato modello di sorgente luminosa, compreso il materiale tecnico-promozionale su Internet, includa la classe di efficienza energetica del modello e la gamma di classi di efficienza energetica figurante sull’etichetta, conformemente all’allegato VII;
  7. un’etichetta elettronica conforme, per formato e contenuto informativo, a quanto disposto nell’allegato III sia messa a disposizione dei distributori per ciascun modello di sorgente luminosa;
  8. una scheda informativa del prodotto in formato elettronico conforme a quanto disposto nell’allegato V sia messa a disposizione dei distributori per ciascun modello di sorgente luminosa;
  9. su richiesta del distributore e a norma dell’articolo 4, lettera e), le etichette stampate per il riscalaggio (adeguamento delle scale) dei prodotti siano fornite sotto forma di adesivo avente le stesse dimensioni dell’etichetta esistente.

Cosa cambia nella Classe energetica elettrodomestici 2021

Le etichette energetiche di vecchia generazione sono state introdotte dalla Comunità Europea nel 1995. Esse si basavano su una classificazione che andava dalla lettera A alla lettera D. Successivamente, per indicare nella classe A un minor consumo di energia, si è cominciato ad aggiungere i simboli “+”, “++”, “+++”. Tale nomenclatura, però, non ha dimostrato la sua efficacia comunicativa, restando oscura per il consumatore. Per tale ragione la Comunità Europea ha voluto introdurre la nuova etichetta energetica 2021.

Visto che la maggior parte degli elettrodomestici in commercio appartengono a classi che vanno dalla A+++ alla B (mostrando in questo una particolare attenzione dei produttori all’ambiente), la CE ha deciso di riscalare le vecchie etichette con una nomenclatura che va dalla A alla G. Il primo grande cambiamento, a livello di etichetta, quindi è la scomparsa del simbolo +. Tale disposizione è inclusa nel Regolamento Europeo 2017/1369. Al posto delle A con il simbolo “+” si avrà una scala dalla A alla G, in cui la A sarà verde brillante e indicherà l’efficienza energetica massima, e la G sarà rossa e indicherà la classe meno efficiente.

Si prevede, inoltre, che dal 2024 spariranno dal mercato gli elettrodomestici in classe G e quelli in classe F. Oltre alla scala energetica, in etichetta viene riportato anche il consumo energetico annuo, misurato in kWh, il consumo per 1.000 ore o 100 cicli sempre restituito in kWh e il codice QR. Esso rimanda alla banca dati Europea dalla quale è possibile scaricare la scheda tecnica del prodotto. Il Regolamento europeo, in vigore dal 1° marzo 2021, prevede l’applicazione delle nuove etichette energetiche per frigoriferi e congelatori, TV, lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie. A partire dal 1° settembre 2021 anche per le sorgenti luminose e seguiranno nel 2022 tutti gli altri prodotti.

Nuova etichetta energetica: elementi che la caratterizzano

Le nuove etichette energetiche per elettrodomestici introdotte nel 2021 possono essere divise in aree. Ad ogni area corrispondono delle precise informazioni che il produttore vuole fornire. All’interno dell’etichetta troviamo:

  • In alto la bandiera della Comunità Europea, con la dicitura Energy che identifica l’etichetta.
  • Di fianco alla scritta Energy, il codice QR dell’elettrodomestico.
  • Subito dopo il nome del brand e il nome identificativo del modello.
  • La scala delle nuove classi energetiche, che ne esprimono l’efficienza e vanno dalla A alla G. Essa può presentare anche la vecchia nomenclatura per consentire il confronto fra vecchie e nuove classi energetiche elettrodomestici.
  • Distinguerà gli elettrodomestici intelligenti con l’icona “smart”.

Sotto la scala sono presenti dei pittogrammi che indicano il consumo di energia durante l’utilizzo del programma ECO espresso in kWh per 100 cicli; la capacità del programma ECO; il consumo d’acqua espresso in litri di ogni ciclo svolto con il programma ECO; la durata in ore e minuti del programma ECO; la rumorosità espressa in dB e la rispettiva classe di appartenenza; il rispetto del regolamento Europeo 2019/2017.

Le nuove classi energetiche

Classi energetiche A, B, C

Le classi energetiche A, B e C sono le classi che identificano elettrodomestici dotati di tecnologie avanguardistiche, con un basso consumo energetico e maggior risparmio in bolletta. Queste nuove classi energetiche degli elettrodomestici sono espresse con i colori verde scuro per la lettera A, verde chiaro per la B e un verde lime per la classe C. Pochissimi sono attualmente gli elettrodomestici che raggiungono le classi più alte, talmente sia elevata l’efficienza energetica richiesta. In commercio esistono solamente alcuni degli elettrodomestici smart, come, lavatrici e lavastoviglie, che rientrano in classi energetiche più alte. Il massimo dell’efficienza energetica è quella che si ottiene da un elettrodomestico di classe A e sono questi gli apparecchi a cui punteranno i consumatori per ottenere il massimo del risparmio e della sostenibilità.

La classe energetica D

Nell’etichetta energetica, la classe energetica D è espressa con il colore giallo chiaro. Questa classe corrisponde nella nuova etichetta energetica alla vecchia classe A+++. Parliamo quindi degli elettrodomestici di ottima performance per quanto riguarda l’efficienza e consumi, ma anche di apparecchi appartenenti alla migliore classe energetica di vecchia generazione.

La classe energetica E

L’etichetta energetica presenta la classe energetica E nel colore arancione chiaro. Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un’ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.

La classe energetica F

La classe energetica F è rappresentata in arancione scuro, quasi mattone. Nell’etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.

La classe energetica G

Per efficienza energetica, la classe energetica G si trova all’ultimo posto e la sua barra rossa alla base della scala indica, secondo i nuovi parametri, una classe che ha un consumo energetico elevato, anche se, in questo gruppo potrebbero ricadere gli elettrodomestici corrispondenti alla vecchia classe A. Quindi, uno degli apparecchi, non del tutto ecologico ma che fino a poco tempo fa apparteneva ad una classe superiore, oggi viene considerato un prodotto di classe energetica meno performante.

 

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